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Mer, Feb

LA COPPA SAN SABINO TRA LE GARE PIU’ LONGEVE DI PUGLIA

Nella storia del ciclismo, la Coppa San Sabino a Canosa di Puglia, è una delle gare più importanti del Sud Italia che nel 2021 ha celebrato la 70^ Edizione. Raggiungere questo prestigioso traguardo non è da tutti, come più volte ripetuto dagli addetti ai lavori, in quanto la Coppa San Sabino è divenuta famosa perché racchiude storia, cultura, tradizione, agonismo e passione nell’immancabile appuntamento del 2 agosto delle torride estati del ciclismo pugliese con la partecipazione di corridori italiani e stranieri. A partire dal 1951, la competizione è cresciuta di anno in anno catalizzando sempre maggiori attenzioni ed interessi, riuscendo a richiamare in gara il meglio del panorama del ciclismo dilettantistico e juniores. “La Gazzetta del Mezzogiorno”, il primo quotidiano pugliese ha dato ampio spazio alla Coppa San Sabino nel corso degli anni come le testate giornalistiche on line che hanno pubblicato video e reportage sulla corsa ciclistica nel pieno dell’estate. E’ stata inserita nel cartellone dell’estate canosina  e nel programma della festa patronale di San Sabino sotto il patrocinio del Comune di Canosa per la grande valenza sociale, culturale, sportiva e religiosa.

E’ una delle poche gare di ciclismo che dedica alcuni momenti di preghiera al patrono della Città di Canosa di Puglia. Prima della partenza della gara, due corridori accompagnati dalle autorità sportive e cittadine, depositano una ghirlanda di fiori davanti alla statua del patrono con la benedizione del parroco della Cattedrale di San Sabino. L'australiano Jai Hindley che si è classificato al 2° posto al Giro d'Italia 2020, alle spalle del britannico Geoghegan Hart, è passato da Canosa nel 2015, partecipando alla 64^ Coppa San Sabino, riservata alle categorie Elite/Under 23 tesserate FCI. Una grande soddisfazione per patron Sabino Patruno ricordandosi che in quella gara, disputatasi di mattina il 2 agosto 2015 in occasione della festa patronale, l'australiano Jai Hindley con l' Aran Cucine, insieme ad Alberto Nicodemo del Team Palazzago Fenice, partecipò alla deposizione di una ghirlanda di fiori davanti alla statua di San Sabino all'interno della Basilica Cattedrale di Canosa di Puglia con la benedizione di Monsignor Felice Bacco.

Da molti anni, la gara della Coppa San Sabino  è sotto l’egida della Regione Puglia, della Provincia di Barletta Andria Trani, del Comune di Canosa di Puglia, del Comitato Feste Patronali, della Cattedrale San Sabino, del Coni e alla Federciclismo Puglia. Nel 2012 è stato pubblicato il libro “60 anni di ciclismo a Canosa. La Coppa San Sabino”  di Michele Di Ruggiero e Marino Pagano. Durante la presentazione, il presidente del comitato regionale della Federazione Ciclistica Italiana Salvatore Bianco tenne a sottolineare che   la Coppa San Sabino è “una corsa pregevolissima di grande richiamo e popolarità, il fiore all’occhiello di Canosa e della Puglia”.

La Coppa San Sabino ha segnato momenti memorabili nella storia del ciclismo pugliese come ha raccontato in una intervista alla vigilia della gara del 2021, lo storico ed instancabile organizzatore della competizione Sabino Patruno: "Settant'anni sono passati dalla prima Coppa San Sabino. Ero presente, avevo appena sei anni, mio padre mi portò ad assistere alla corsa ed è stato colpo di fulmine. Infatti la passione per la bici mi ha fatto diventare prima ciclista e poi organizzatore di gare da ormai 37 anni. Dopo un anno di stop per la pandemia, sapevamo delle difficoltà per organizzare la gara in pochissimo tempo, meno di trenta giorni, poiché il Prefetto ha dato il via libera all'Amministrazione Comunale per organizzare i festeggiamenti della festa patronale. Interpellati, non ci siamo tirati indietro e abbiamo messo in moto la macchina organizzativa per dare alla nostra città una gara di tutto rispetto. Avremmo voluto anche quest'anno una gara per dilettanti under 23 ed élite ma il tempo non ci permetteva di trovare i fondi per le spese. Per questo motivo si è ripiegato alla categoria juniores, che di certo non ci faranno mancare lo spettacolo. Come ogni anno l'Amministrazione Comunale ci invia saluti ed in bocca al lupo per la riuscita della gara, come i vertici del CONI e della Federciclismo pugliese l'immancabile presenza ed affiancamento per organizzare questa classica d'estate numero uno al Sud per prestigio ed anzianità”””.

Da Giuseppe Berterame, primo vincitore nel 1951 che bissò nel  1952; al canosino Leonardo Marcovecchio nel 1970 e 1976, Luciano Rabottini nel 1979 a Vito Di Tano nel 1984. Sono alcuni dei corridori più noti che sono saliti sul gradino più alto del podio.Mentre, nel 2005, Gianmarco Di Francesco nel 2005;  2006,  Fabio Taborre; 2007, Julian David Munoz Giraldo; 2008, Angelo Pagani; 2009, Manuel Fedele;  2010, Daniele Dall’Oste; 2011, Donato De Ieso; 2012, Nicola Gaffurini; 2013, Giorgio Cecchinel; 2014, Marlen Zmorka; 2015, Niko Colonna; 2016, Amine Ahmed Galdoune; 2017, Kristian Javier Yustre Rodriguez; nel 2018, Gabriele Pellizzari; 2019, Andrea Caciotti;2021,  Maksym Varenik

Nel 2018, il Gruppo Sportivo Sabino Patruno di Canosa di Puglia ha ricevuto la stella di bronzo al merito sportivo nel corso del Gran Galà del CONI, svoltosi a Bari, presso la Sala Polifunzionale del Quartier Generale Terza Regione Aerea. L'evento, patrocinato dall'Aeronautica Militare, ha visto la consegna delle tradizionali benemerenze Coni per il 2017. Un riconoscimento meritato e prestigioso per il presidente Sabino Patruno, ex corridore, dell'omonimo gruppo sportivo che da oltre 30 anni organizza gare ciclistiche a livello nazionale con la partecipazione di corridori diventati professionisti e famosi nel panorama del pedale. Dal 2005, l'Associazione Ciclistica Dilettantistica Gruppo Sportivo Sabino Patruno organizza la Coppa San Sabino di ciclismo, tra le più longeve del Sud Italia, che ogni anno si svolge a Canosa di Puglia, il 2 agosto in onore del santo patrono, sotto l'egida del CONI e Federazione Ciclistica Italiana. Sabino Patruno è stimato nell'ambiente per la sua grande passione, per la carica che trasmette ai ciclisti e soprattutto per l'impegno impeccabile in tutte le fasi della corsa, dal pre-gara alle premiazioni ricche di trofei, coppe e medaglie di pregio. In tempi di crisi economica e con le misure di sicurezza e sanitarie vigenti, diventa sempre più difficile programmare ed organizzare gare di ciclismo, con centinaia di corridori iscritti, ma patron Sabino Patruno come suo solito ogni anno da il meglio per la buona riuscita della competizione. Al Gran Galà del CONI, è stato accompagnato dal figlio Cosimo Patruno, giudice di gara nazionale di ciclismo che vanta tra le altre, la partecipazione al 100° Giro d'Italia e a corse importanti a livello internazionale. Entrambi onorano lo sport fatto di sacrifici, umiltà, dedizione e tanta passione per il ciclismo che promuove e valorizza il territorio.

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